27 maggio 2012 Predazzo TN
Marcialonga è sempre Marcialonga, fatica e spettacolo sono una costante per la gara trentina.
Quest'anno gli atleti del Team 6 dovevano affrontare 80 km con due severi giudici di gara, l’ascesa di Monte San Pietro e soprattutto quella del Passo Lavazè, interessata dal Giro d’Italia nei giorni precedenti, per un impegno in salita complessivo di 1894 metri.
La gara è stata disputata soltanto sul percorso mediofondo a causa di una frana nei pressi di Forte Buso, che ha di fatto impedito il passaggio sul tracciato lungo. Nonostante il cambio di programma sono stati in pochi a dare forfait, degli oltre 2.300 iscritti hanno preso il via in 2.000 di una ventina di nazioni.
Dopo lo start dal centro di Predazzo la Marcialonga Cycling Craft proponeva qualche km di falsopiano prima di entrare nel vivo della fatica. La Marcialonga Cycling Craft ha iniziato a prender forma dopo il ponte che porta ad Aldino, gli atleti del Team 6 hanno incominciato a spingere sui rapporti per raggiungere Novale, per poi scalare il fastidioso Passo Lavazè.
Giunti in vetta si è poi scesi nella lunga discesa del Lavazè fino a giungere al falsopiano di Predazzo, che ha condotto il Team 6 a tagliare il traguardo della Marcialonga Cycling.